San Pietro Patti
San Pietro Patti, situata in Sicilia, è un borgo con radici storiche antichissime che risalgono all’epoca greca, quando era conosciuta come “Petra”. Durante il periodo romano divenne “Petrus”, nome che si è evoluto nel tempo fino alla denominazione attuale, a cui si sono aggiunte specifiche qualifiche cristiane come “Sanctus Petrus Super Pactas” intorno all’anno mille. Nel corso dell’XI secolo, il borgo fu liberato dai saraceni dal conte Ruggero, figura chiave nella riconquista normanna della Sicilia, il quale festeggiò la vittoria con una messa solenne su un grande masso che ancora oggi è conservato. Il conte fondò inoltre il vicino comune di Raccuja e costruì un importante monastero, affidato ai monaci greci dell’ordine di San Basilio, nella località di San Nicolò del Fico.
La presenza di colonie di soldati stranieri, in particolare quelli provenienti dal marchese del Monferrato, ha influenzato il patrimonio linguistico locale, originando un dialetto di matrice Gallo-Italica ancora parlato in alcune zone della Sicilia settentrionale come San Pietro Patti, Novara di Sicilia e San Fratello. Dopo la liberazione, il territorio divenne dapprima dominio regio per poi evolversi in un dominio feudale, seguendo le dinamiche politiche europee del tempo sotto l’egemonia di figure come Carlo Magno.




