San Bartolomeo (Sciacca)
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Storia e contesto
Il Castello Vecchio di Sciacca, costruito intorno al XII secolo durante l’invasione normanna della Sicilia dal conte Ruggero, rappresenta un’importante testimonianza storica della città. Originariamente parte integrante delle mura difensive che cingevano Sciacca, il castello passò in seguito alla casata dei Perollo tramite il matrimonio di Giulietta, figlia di Ruggero. Sede e simbolo di potere dei Perollo, rimase sotto la loro custodia fino alla sua distruzione nel 1529 causata dai conflitti noti come il Caso di Sciacca, una lunga faida fra le famiglie nobili dei Perollo e dei de Luna d’Aragona. Situato nella parte orientale della città, tra Porta San Pietro, Porta Bagni e il monastero di Santa Caterina, il castello era caratterizzato da torri rettangolari e sotterranei estesi fino al Monastero di Valverde. Oggi resta visibile solo una delle tre antiche porte d’ingresso ad arco, situata nel Cortile Chiodi e adornata con lo stemma dei Perollo.
Cosa vedere
La principale testimonianza visibile dell’antico Castello Vecchio è la suggestiva porta d’ingresso ad arco nel Cortile Chiodi, ancora decorata con lo stemma della casata Perollo. Questo elemento costituisce un’importante traccia architettonica della struttura originaria del castello.
Eventi
Non sono indicati eventi specifici nel testo di partenza.