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Archivi: Luoghi Aleramici

Riva (Chieri)

Riva, conosciuta anche come Riva ‘d Cher in piemontese, è un comune situato nella città metropolitana di Torino, in Piemonte. La sua storia documentata risale al 1152, anno in cui l’imperatore Federico I Barbarossa riconobbe il dominio del conte Guido di Biandrate su alcuni territori, tra cui Riva, che all’epoca rappresentava un centro strategico grazie alla presenza di un castello. La signoria dei Biandrate si estendeva solo su metà del territorio, mentre l’altra metà era sotto la sovranità diretta del Barbarossa, passando così al marchese Guglielmo V del Monferrato. Dal XIII secolo Riva si lega storicamente alla città di Chieri, importante libero comune piemontese. Nel 1212 l’imperatore Ottone IV liberò Chieri dagli obblighi verso il vescovo di Torino, adottando una politica espansionistica che portò all’acquisizione di Riva nel 1233. La pace con i Conti di Biandrate venne stabilita nel 1229. All’inizio del XIV secolo, rifugiati ghibellini astigiani fecero di Riva una roccaforte che fu poi assediata e conquistata nel 1318 dalle truppe guelfe di Ugone di Balzo, siniscalco di Roberto d’Angiò, con gravi danni per il centro. Alla fine del XIV secolo Riva entrò nel dominio sabaudo, segnando l’inizio di una nuova fase storica per il territorio.

Rittana (Auriate)

Rittana, situata in Piemonte nella Valle Stura, vanta origini storiche che risalgono almeno al XII secolo, come testimoniato da un documento del 1197 che menziona il paese nell’ambito del territorio infeudato ai Marchesi di Saluzzo. Nel corso dei secoli, Rittana ha subito diversi domini, inclusi quelli dei Marchesi di Saluzzo, del Comune di Cuneo, degli Angiò, dei Re di Francia e dello Stato Sabaudo. Il borgo di San Mauro, anticamente noto come la Ruà, divenne il centro amministrativo comunale nel 1560. Nel 1744, alcuni abitanti furono coinvolti in un episodio di resistenza contro l’esercito franco-spagnolo, guidati da figure locali come il Conte Richelmi e Goletto. Durante la Seconda guerra mondiale le borgate di Paraloup e Chiot Rosa furono sedi di importanti comandi partigiani legati a Giustizia e Libertà. Oggi, molte borgate presentano segni di abbandono e sono frequentate principalmente durante l’estate. Il territorio di Rittana si distingue per la sua ricchezza naturalistica, offrendo sentieri tra boschi secolari di castagno, pascoli alpini e antiche borgate, rendendolo una meta ideale per escursionisti e amanti della natura.

Ponzone (Acqui)

Ponzone, conosciuto in piemontese come Punson o Ponson, è un piccolo comune situato in provincia di Alessandria, Piemonte. Le sue origini storiche affondano nell’epoca longobarda, quando il territorio faceva parte dei possedimenti dell’abbazia di San Colombano di Bobbio, gestiti attraverso l’abbazia di San Salvatore di Giusvalla e sottoposti alla Santa Sede. Il primo documento che menziona Ponzone risale al X secolo e consiste in un diploma imperiale. In seguito, il territorio divenne un feudo degli Aleramici, trasformandosi in un marchesato di rilievo con domini estesi sulle valli di Spigno, dell’Orba e dell’Erro. Dopo un periodo di sottomissione ad Acqui, nel 1334 entrò sotto il controllo del Comune di Genova, ottenendo privilegi che mantenne anche nei successivi passaggi di dominio al Monferrato e ai Gonzaga. Nel 1646 fu conquistata dagli spagnoli e, nel XVIII secolo, entrò a far parte dei domini sabaudi, segnando così il suo inserimento stabile nel Piemonte sabaudo.

Pontestura (Casale)

Situato nel cuore del Basso Monferrato, a soli 10 chilometri da Casale Monferrato, Pontestura è un borgo ricco di storia e tradizioni. Il suo nome potrebbe derivare dal termine “Pont Sturae”, che racconta dell’antico traghetto sul fiume Po, o dalla suggestiva leggenda di un “pons turris”, un ponte turrito di epoca celto-gallica attraversato, secondo la tradizione, da Annibale con i suoi elefanti nel 218 a.C. Nel corso dei secoli, illustri personaggi come Cesare e San Pietro hanno varcato questo territorio. Pontestura fu inoltre una residenza estiva prediletta dai Paleologi, marchesi del Monferrato; nel suo castello infatti nacquero tre marchesi e vi fu prigioniero Ludovico il Moro. La nascita nel 1510 di Margherita Paleologa in questo luogo segnò un momento cruciale per la storia del Marchesato del Monferrato: le sue nozze con Federico II Gonzaga garantirono il legame del Marchesato al Ducato di Mantova, salvaguardandone l’esistenza. Questa unione inaugurò un percorso storico-culturale noto come l'”Autostrada del Rinascimento”, che ancora oggi collega cultura, turismo ed enogastronomia lungo l’asse del Po. Successivamente, Pontestura divenne feudo degli Scarampi di Asti.

Pino (Asti)

Pino, noto localmente come Ël Pin d’Ast, è un suggestivo borgo situato nella provincia di Asti, nel cuore del Piemonte. Le sue radici affondano nell’alto Medioevo quando faceva parte del comitato di Monferrato. Nel corso del XII secolo, il feudo passò sotto la signoria dei Cocconuto, che lo governarono per oltre tre secoli, dopo un iniziale dominio da parte della famiglia dei signori di Pino. Questa lunga storia medievale contribuisce a definire il carattere storico e culturale della località.

Pianezza (Torino)

Pianezza, situata nella città metropolitana di Torino, vanta origini antichissime testimoniata dalla sua menzione in un documento dell’anno 985. La località presenta tracce di insediamenti romani e ha storicamente rivestito un ruolo cruciale come punto di raccolta agricola e tappa lungo la via delle Gallie. Nel corso dei secoli, Pianezza è stata un crocevia di transiti illustri, da Annibale a Napoleone, fungendo anche da centro di diffusione del cristianesimo verso le vallate alpine. Dopo il Mille, si affermò come fulcro del potere vescovile, con la popolazione concentrata attorno alla Pieve, al Castello e al borgo fortificato, confermato da Federico Barbarossa nel 1159 che assegnò queste strutture ai Vescovi di Torino. La cittadina passò successivamente sotto il controllo dei Savoia e dei Provana, vivendo un periodo di splendore artistico che si tradusse nell’arricchimento della Pieve e delle cappelle campestri di pregevoli affreschi. Tuttavia, non mancarono momenti di conflitto, incendi e saccheggi, causati anche dal passaggio di lansquenetti e mercenari fino all’inizio del XV secolo. Nel XVII secolo, la famiglia Simiana trasformò il Castello da fortezza militare in una raffinata residenza nobiliare.

Perno (Alba)

Perno, situato nel Piemonte in provincia di Cuneo, è un piccolo comune con una storia caratterizzata da una posizione strategica che ne ha influenzato il destino politico nel corso dei secoli. Nel Medioevo, la località fu spesso contesa tra le città di Alba e di Asti, importanti centri della regione. Durante il XIV e XV secolo, Perno godette di uno status di libero comune, un periodo in cui ebbe una gestione autonoma. Successivamente, il comune passò più volte sotto il dominio dei Savoia, di Asti e di Alba, evidenziando un susseguirsi di alterne vicende politiche. Nel 1621, con il testamento del marchese Conreno Roero, Perno fu definitivamente ceduto ai Savoia, consolidando così la sua appartenenza a questo stato fino ai tempi moderni.

Paciliano (oggi San Germano)

Paciliano, noto oggi come San Germano, è un antico insediamento che ha radici profonde nella storia medievale piemontese. Originariamente parte della signoria del monastero di Sant’Ambrogio di Milano grazie a una donazione reale del 942, Paciliano si sviluppò come comune autonomo già dal XII secolo. Nel corso del medioevo, il borgo fu coinvolto in una serie di conflitti, in particolare con la vicina città di Casale. Il conflitto portò alla distruzione di Paciliano nel 1212, seguita da una successiva ricostruzione. Nel 1248, il territorio fu definitivamente inglobato nel dominio di Casale. L’insediamento conobbe una vera e propria interruzione nel XV secolo; tuttavia, nella seconda metà dello stesso secolo comparve il nuovo nome di San Germano, che divenne prevalente durante il secolo successivo, sostituendo completamente l’antico toponimo di Paciliano.

Orio Canavese

Orio Canavese, noto in piemontese come Òr, è un piccolo comune situato nella città metropolitana di Torino, Piemonte. Il nome Orio deriva probabilmente dal termine latino “Horreoum”, che significa casolare rustico o granaio. La prima attestazione documentata di Orio risale al 1003, quando Arduino donò il luogo al diacono di Ivrea. Nel corso del Medioevo, Orio fu sotto il dominio della città di Ivrea, pur essendo anche soggetto a diritti feudali esercitati dalla famiglia Biandrate e dal Marchese di Monferrato. In questo periodo fu probabilmente eretto il “Castelvecchio”, uno dei due castelli che si trovano sulla collina locale, oggi visibile solo attraverso i ruderi immersi nella vegetazione a sud-est del paese.

Oviglio (Alessandria)

Oviglio, noto anche come J’Ovij o J’Oij in piemontese, è un piccolo comune situato nella provincia di Alessandria, in Piemonte. Storicamente significativo, Oviglio è stato uno degli otto statielli originari che, nella seconda metà del XII secolo, contribuirono alla fondazione della città di Alessandria. Inizialmente si unirono Gamondio, Marengo e Bergoglio e successivamente si aggiunsero Rovereto, Solero, Villa del Foro, Oviglio e Quargnento. Questo processo emerse anche nei reclami presentati contro Cremona nel 1184 dall’imperatore Federico, durante il contesto delle tensioni tra la Lega Lombarda, sostenitrice dell’indipendenza comunale e supportata da Genova (la “Superba”), e il marchesato del Monferrato, alleato di Federico Barbarossa.