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Archivi: Luoghi Aleramici

San Severo (Foggia)

San Severo, situata nella storica regione della Daunia in Puglia, affonda le sue radici in un passato intriso di leggende e tradizioni millenarie. Secondo la narrazione rinascimentale, la sua origine è riconducibile all’eroe greco Diomede che, con l’edificazione di templi dedicati a Calcante e Podalirio, diede vita al Castrum Drionis. La località, mantenutasi pagana per lungo tempo, venne cristianizzata nel 536 dal vescovo di Siponto, san Lorenzo Mairano, che le attribuì il nome attuale in onore di un governatore convertito al Cristianesimo, Severo. Nel corso del Medioevo, San Severo si sviluppò attorno a una chiesetta dedicata a san Severino, su un percorso frequentato da pellegrini verso Monte Sant’Angelo e commercianti di varie provenienze. La città, crescendo come centro commerciale, accolse comunità di mercanti veneti, fiorentini, saraceni ed ebrei. Storie di ribellioni, dominazioni, e visite regie ne hanno segnato il corso, come la ribellione contro Federico II nel 1230 e la visita imperiale di Carlo V nel 1534 che istituzionalizzò importanti strutture amministrative. Un episodio memorabile riguarda l’apparizione miracolosa di san Severino nel 1528 che, secondo la tradizione, salvò la città dall’assedio spagnolo, consacrando il santo come difensore e simbolo protettivo dell’identità locale.

Foggia

Foggia, capoluogo della provincia omonima in Puglia, sorge nel cuore del Tavoliere e conta circa 150.000 abitanti. La città ha una storia antica e complessa, segnata da insediamenti sin dall’età della pietra e da momenti di distruzione e rinascita, come la totale distruzione da parte di Totila nel 545 e la successiva ricostruzione intorno al 1050 dopo un periodo di abbandono. Foggia è stata un importante centro strategico e commerciale, soprattutto grazie alla sua posizione centrale sui tratturi della transumanza, che ne ha influenzato l’economia e la cultura. La città ha conosciuto anche il favore di figure storiche come Roberto il Guiscardo, che promosse la bonifica del territorio, e Federico II di Svevia, che la scelse come sede imperiale, costruendovi un palazzo fortificato dotato di innovazioni come l’acqua calda corrente. Nonostante disastri naturali e distruzioni belliche, Foggia conserva un centro storico di rilievo e oggi si presenta come una città viva, sede arcivescovile e universitaria autonoma, con un’importante attività industriale e culturale.

San Paolo di Civitate (Foggia)

San Paolo di Civitate, situato nella provincia di Foggia in Puglia, è un comune ricco di storia che affonda le sue radici nel I millennio a.C. Quando le popolazioni daune fondarono l’antico insediamento di Tiati (o Teate), che successivamente fu conquistato dai Romani nel 318 a.C. e divenne un municipium noto come Teanum Apulum. Questo insediamento ebbe un ruolo strategico durante la seconda guerra punica, da cui nel 207 a.C. partì la controffensiva romana contro le forze cartaginesi di Asdrubale. Con l’epoca imperiale, la città assunse il nome di Civitate e, dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, passò sotto varie dominazioni bizantine, longobarde e normanne. Nel XI secolo divenne sede vescovile e nel 1043 fu istituita la baronia di Civitate, con Gualtiero, un cavaliere normanno, come primo conte. La città fu teatro della battaglia del 1053 tra Normanni e Papa Leone IX, evento cruciale per il controllo del Sud Italia. Distrutta nel XVI secolo, divenne poi feudo dei Gonzaga.

Minervino Murge (Barletta)

Minervino Murge è un comune situato nella regione Puglia, parte della provincia di Barletta-Andria-Trani. La sua storia affonda le radici nell’antichità: originariamente abitata dalle popolazioni japige, fu successivamente colonizzata dai Romani. Il sito corrisponde probabilmente all’antica città chiamata Rudias, abitata dai Peucetii, come si evince dalla Tavola Peutingeriana, un’antica mappa dell’Impero romano che rappresenta un monte e un fiume identificabili con le Murge e l’Ofanto. Secondo una leggenda locale, Minervino sarebbe stata fondata nel 216 a.C. da legionari romani che sfuggirono alla battaglia di Canne, i quali stabilirono il loro insediamento sulle Murge e celebrarono i loro riti nuziali in una grotta dedicata alla dea Minerva, oggi nota come grotta di San Michele. Nel corso della storia, il centro ha subito ripetute devastazioni a causa di incursioni saracene e viene documentato per la prima volta nel XI secolo. Nel periodo medievale, Minervino Murge fece parte dei domini dei principi di Taranto, la famiglia Del Balzo Orsini, fino alla metà del XV secolo.

Monopoli

Monopoli, situata nella città metropolitana di Bari lungo la costa adriatica della Puglia, è un porto storico tra i più attivi e popolosi della regione. Il suo centro storico, caratteristico e di origine alto-medievale, sorge sui resti di un antico insediamento messapico fortificato nel V secolo a.C., ed è circondato da alte mura che si affacciano sul mare. Nel corso del Medioevo, Monopoli si affermò come crocevia di commerci e scambi con l’Oriente, soprattutto durante le Crociate, vivendo un notevole sviluppo economico e demografico. Importanti eventi storici segnano la città: nel 1041, vi si svolse la battaglia tra bizantini e normanni; nel 1042 la città resistette agli attacchi del generale bizantino Giorgio Maniace. Nel 1049 cadde sotto il controllo normanno dopo l’assedio e l’interramento del porto-canale. Rimanendo fedele a Federico II, Monopoli resistette ai tentativi di conquista dei baroni ribelli, che danneggiarono le mura, successivamente ricostruite e ampliate dal sovrano. All’inizio del XIII secolo si distingue la figura di Maio di Monopoli, un noto pirata che conquistò le isole ionie. Nel corso dei secoli la città passò sotto le dominazioni angioina, aragonese, veneziana e infine francese, attraversando fasi di crisi e rinascita.

Bitetto (Bari)

Bitetto, comune della città metropolitana di Bari in Puglia, vanta origini antichissime che risalgono all’epoca romana, come testimonia il nome latino “Bitectum”. Il territorio fu abitato fin dall’età del bronzo, con insediamenti dei popoli Iapigi e influenze greche legate alla Magna Grecia. Nel periodo romano si diffusero ville rustiche lungo importanti vie di comunicazione. Dopo le invasioni e dominazioni gotiche, longobarde e bizantine, Bitetto si consolidò come villaggio, divenendo in epoca medievale sede vescovile nell’XI secolo. La città subì distruzioni multiple nel corso del XII e XIII secolo per motivi politici, con successive ricostruzioni che la rafforzarono come cittadella fortificata e ricca sotto il dominio angioino. Nel Medioevo, fu anche sede di una prospera comunità ebraica impegnata nel commercio locale. Di particolare rilievo è la presenza delle spoglie del Beato Giacomo, venerato per la sua santità e la conservazione intatta del corpo. Oggi Bitetto conserva tracce di questo ricco passato storico e culturale.

San Vito dei Normanni (Brindisi)

San Vito dei Normanni, situato in provincia di Brindisi, è un comune pugliese le cui origini risalgono al Medioevo. Il borgo nacque intorno alla fine del X secolo, probabilmente fondato da coloni provenienti dalla Slavonia che, per sfuggire alle persecuzioni dei Saraceni, si stabilirono in questo fertile territorio. Il nome “Castri Sancti Viti” rende omaggio a San Vito martire, a cui il comune deve anche la sua denominazione attuale. Reperti archeologici dimostrano che la zona era abitata fin dall’età del bronzo, con importanti insediamenti risalenti a oltre 3000 anni fa. Alcuni studiosi attribuiscono la costruzione della torre quadrata ancora presente a Boemondo d’Altavilla, normanno e figlio di Roberto il Guiscardo, che apprezzava la zona per la caccia. Nel corso del Medioevo il borgo si sviluppò grazie a una maggiore sicurezza e prese parte a eventi storici rilevanti, come la sua organizzazione in comune nel XV secolo, anche se rimase sotto un sistema feudale. La città fu saccheggiata dai Veneziani nel 1484 e alcuni suoi abitanti combatterono nella battaglia di Lepanto nel 1571. Nel tempo San Vito dei Normanni ampliò i propri confini verso nord ed est, influenzata dai vari signori che si succedettero, tra cui gli Altavilla, i Sambiase, Raimondo Orsini del Balzo e i Dentice di Frasso.

Manfredonia

Manfredonia, insediata nella provincia di Foggia in Puglia, nasce come evoluzione diretta dell’antica città di Siponto, fondata dal principe svevo Manfredi di Sicilia, figlio dell’imperatore Federico II. La città conserva un legame profondo con la sua origine dauna ed ellenistica, essendo stata un importante porto nell’antichità, con una storia ricca di dominazioni e trasformazioni: dai Dauni ai Greci, dai Romani ai Longobardi e Bizantini, fino ai Normanni e ai sovrani angioini. Distrutta e ricostruita più volte, specialmente a seguito di terremoti e fenomeni naturali, Manfredonia si sviluppò come centro amministrativo e commerciale di rilievo, con fortificazioni e strutture di difesa, un castello e una zecca, attestando una forte presenza ebraica fino al XVI secolo. Nel corso dei secoli, pur perdendo alcuni privilegi e titoli, è rimasta un porto strategico e un punto commerciale di primo piano nella Capitanata, continuando a evolvere sotto diverse dominazioni, tra cui Aragonesi, Austriaci e Borboni, che ne hanno influenzato la crescita economica e sociale.

Corato

Corato, situata nella città metropolitana di Bari in Puglia, vanta origini antichissime che risalgono al II secolo a.C., epoca in cui Scipione l’Africano assegnò terre ai veterani romani, tra cui Caius Oratus, il cui nome potrebbe aver dato origine al toponimo della città. L’insediamento, caratterizzato da una pianta quadrata tipica romana, si sviluppò lungo un tratto della via Traiana. Nel corso dei secoli, Corato mantenne una forte identità contadina e pastorale, evolvendosi da una comunità che venerava antiche divinità della natura a una fiorente cittadina cristiana dopo la diffusione del messaggio di san Pietro e San Paolo. La sua storia è segnata da eventi drammatici come le scorrerie dei Visigoti nel V secolo e le incursioni saracene, che spinsero gli abitanti a costruire torri di difesa e avvistamento. La fondazione ufficiale come città risale al 1046 con l’arrivo dei Normanni, in particolare Pietro il Normanno, che eresse mura e torri a protezione del centro abitato. Nel Medioevo, Corato si distinse per la sua fedeltà alla casata sveva e, successivamente, si inserì nel dominio angioino ricevendo il motto civico “Cor sine labe doli”, ancora presente nello stemma comunale. Nel XVI secolo passò sotto il controllo borbonico, mantenendo le sue caratteristiche originarie.

Bisceglie

Bisceglie, situata sulla costa adriatica della Puglia nella provincia di Barletta-Andria-Trani, è un comune dal ricco patrimonio storico e culturale. Sin dall’antichità, il suo territorio è stato abitato, con insediamenti risalenti al Paleolitico e poi influenzati da coloni greci, Romani, Longobardi, Bizantini e Normanni. La sua posizione strategica sulla via Traiana ha da sempre contraddistinto Bisceglie come un luogo di transito e difesa, testimoniata dalle torri e fortificazioni erette nel tempo, tra cui la storica torre maestra e il castello svevo. Nel Medioevo, fu sede vescovile e sviluppò un vivace commercio marinaro con varie coste del Mediterraneo, beneficiando della protezione e degli interventi di varie dominazioni, tra cui i Normanni, Svevi e Angioini. Oggi Bisceglie è un importante centro agricolo e manifatturiero, particolarmente nel settore tessile, che continua a mantenere viva la sua identità storica e culturale.