Hohenstaufen (Goppimgen – Germania)
Gli Hohenstaufen, noti anche come Staufer, furono una famiglia nobile di origine sveva, attiva principalmente nell’area dell’attuale Germania. Il loro nome deriva dal castello di Hohenstaufen, costruito nel corso dell’XI secolo su una collina omonima nelle Alpi sveve, che rappresentava la loro sede ancestrale. La dinastia Hohenstaufen raggiunse prestigio e potere considerevoli, con esponenti come Corrado, eletto imperatore del Sacro Romano Impero nel 1138, e Federico I Barbarossa, che mantennero il titolo imperiale fino alla metà del XIII secolo. La linea maschile si estinse con Enzo, Manfredi e Corradino di Svevia negli anni ’60 e ’70 del XIII secolo. La città di Göppingen, documentata per la prima volta nel 1154 durante il regno di Federico Barbarossa, si sviluppò nella seconda metà del XII secolo sotto la protezione dei signori di Staufeneck, che erano vassalli degli Hohenstaufen. Dopo la caduta della dinastia nel 1273-1274, la città passò sotto il controllo dei conti di Württemberg, che le concessero importanti privilegi, come il diritto di battere moneta nel 1396. La regione conobbe anche attività minerarie, come la miniera di sale di Swalbrunnen aperta nel 1404, sfruttando le acque sulfuree locali note per le loro proprietà terapeutiche.