Bova
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Località / Comune
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Storia e contesto
Bova, antico centro della Calabria, vanta origini profondamente radicate nella storia mediterranea. Fin dal I secolo, fu sede vescovile, con un primo vescovo ordinato da Stefano di Nicea di Reggio, e seguì per secoli il rito greco introdotto dai monaci basiliani, prima che nel 1572 il rito latino si affermasse sotto l’arcivescovo Cipriota Stauriano. Le origini di Bova sono legate alle antiche popolazioni degli Ausoni, dediti alla pastorizia, e ai coloni greci che, tra l’VIII e il VI secolo a.C., fondarono insediamenti lungo la costa ionica calabrese, tra cui Delia vicino alla foce del torrente omonimo. La leggenda narra che Bova fu fondata da una regina greca che scelse come dimora la cima del colle ove oggi sorge il paese. Nel corso dei secoli, Bova subì molte dominazioni, tra cui quella di Locresi, Siracusa e poi Roma. Tuttavia, la sua posizione costiera la rese vulnerabile a frequenti incursioni barbariche, come quelle dei Vandali nel V secolo e, più tardi, dei Saraceni, che nel IX e X secolo causarono gravi devastazioni. Nel medioevo, la città era protetta da mura con porte turrite e aveva un’acropoli comprendente la Cattedrale, il Palazzo Vescovile e le abitazioni nobiliari. Durante la dominazione normanna e successivamente, Bova divenne un feudo ecclesiastico sotto l’arcivescovo di Reggio fino all’abolizione della feudalità nel 1806.
Cosa vedere
Il centro storico di Bova conserva testimonianze medievali come le antiche mura e le porte turrite, tra cui porta Ajo Marini e quella adiacente alla Cattedrale. Di particolare rilievo è l’area dell’acropoli con la storica Cattedrale, il Palazzo Vescovile e le abitazioni delle famiglie nobiliari. Nei dintorni si possono individuare i resti delle torri difensive del borgo di S. Antonio, sebbene oggi ne rimangano solo ruderi.
Eventi
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