Retorbido (PV)
Situato a sud-est di Voghera, Retorbido è un borgo ricco di storia che affonda le sue radici nell’antico oppidum Litubium, menzionato da Tito Livio nel 197 a.C. durante le campagne del console romano Quinto Minucio Rufo contro le popolazioni Gallo-Liguri. Nel Medioevo, la località fu contesa tra il Comune di Pavia e la diocesi di Tortona, venendo infine concessa a Pavia nel 1164, anno in cui la famiglia Sannazzaro cominciò a rivestire un ruolo significativo nella sua storia feudale. Retorbido partecipò alle lotte politiche dell’Oltrepò pavese, subendo attacchi e saccheggi durante le rivalità tra Visconti e il Marchese del Monferrato alleato con Papa Innocenzo IV. Governato in successione da diverse famiglie nobiliari, tra cui i Sannazzaro, il condottiero Sforzeco Gerolamo Riario, i Beccaria dei Sant’Alessio, e infine dal nobile Francesco Corti dal 1631, il borgo ha attraversato varie dominazioni, inclusa quella spagnola e austriaca. La presenza dello Staffora ha favorito lo sviluppo economico delle tenute locali, rendendo Retorbido un luogo di interesse storico e geopolitico nella Lombardia dell’Oltrepò pavese.





