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Caraglio (Auriate)

I Liguri, i Celti e i Romani sono le popolazioni che conquistarono questi territori.

Scarsamente abitate da tribù di liguri, furono invase – circa 2500 anni fa con successive ondate migratorie da una popolazione che già occupava l’Europa centrale. Attirati dalla fertile pianura padana, denominati Galli dai Romani, ii Celti, allevatori di bestiame, abilissimi artigiani e forti guerrieri, in Italia si scontrarono con gli Etruschi, poi con i Romani, che riuscirono  dopo aspre guerre, condotte da Cesare e da Augusto, a sottomettere i Galli e ad imporre la loro forma di governo ed i loro usi e costumi.

Nella piana ove ora è la frazione di S. Lorenzo, sorse un agglomerato romano di una certa consistenza.

L’antico centro abitato durò molti anni, sopravvisse al crollo dell’impero romano e alle invasioni barbariche, e fu dominato da Longobardi  e da Franchi. 

Nell’ordinamento feudale disposto da Carlo Magno queste terre appartennero alla contea d’Auriate.

Negli ultimi anni del I millennio però l’agglomerato altomedievale che aveva avuto origine romana perse progressivamente importanza e finì per essere quasi totalmente abbandonato.

La decadenza fu attribuita a incursioni saracene: i predoni arabi, che si sarebbero insediati a Fraxinetum (Saint Tropez), avrebbero poi valicato le Alpi e compiuto scorrerie in Piemonte.

Il primo documento sicuramente autentico che cita Caraglio è del 1018 e parla di donazioni di poderi effettuate da alcuni nobili.
Tra i più antichi signori vi fu Alberto di Sarmatorio che ottenne la conferma dei suoi diritti dai Marchesi di Torino che avevano sul luogo l’alta signoria, che  poi passò al Marchese del Vasto, signore del Monferrato, ed in seguito al marchese di Saluzzo, con interferenze varie dei vescovi di Torino e di Asti.

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