Vado
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Località / Comune
Provincia
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Storia e contesto
Vado Ligure, località affacciata sulla costa ligure in provincia di Savona, affonda le proprie origini nell’antichità romana. Secondo la tradizione, fu fondata come contrappeso all’oppidum di Savo, rifugio del cartaginese Magone, fratello di Annibale, dopo la distruzione di Genova nel 205 a.C. Durante l’epoca romana, Vada Sabatia divenne un nodo strategico per le vie terrestri e marittime della regione. Con la caduta dell’Impero Romano, il centro declinò a causa della diminuzione dei traffici e delle invasioni barbariche che colpirono la Liguria. La dominazione bizantina rappresentò un breve periodo di ripresa, sebbene la zona di Priamar a Savona divenne più rilevante. Nel 641 la conquista longobarda di Rotari interessò Savona e i territori circostanti, ma probabilmente lasciò fuori Vado, che accolse quindi la sede episcopale del vescovo di Savona. Sotto Carlo Magno Vado visse una rinascita, seguita da un declino nel tardo Medioevo. Nel XII secolo, i Marchesi figli di Bonifacio della Marca Aleramica stabilirono limiti alla costruzione di fortificazioni tra Capo Vado e Priocco, sotto controllo savonese. Alla fine del secolo, con la cessione da parte di Ottone del Carretto al vescovo e al Comune di Savona dei territori vadesi, terminò il dominio aleramico nella zona, segnando l’integrazione di Vado nell’orbita di Savona.
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Eventi
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