Simeri
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Località / Comune
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Storia e contesto
Simeri è un borgo di origine medievale situato in Calabria, caratterizzato da una storia ricca e stratificata. L’area ospita reperti archeologici risalenti alla prima metà dell’età del ferro e al periodo magnogreco, a testimonianza dell’antichità degli insediamenti nella zona. Il fiume Simeri, che attraversa il territorio sinuoso prima di sfociare nel golfo di Squillace, è noto per le sue occasionali inondazioni che hanno influenzato la vita e l’organizzazione del luogo. Nel corso dei secoli, Simeri fu feudo di diverse famiglie nobiliari: inizialmente dei Falloc, seguiti dai Ruffo, dai Centelles e dal 1482 dai d’Aragona d’Ayerbe, che mantennero il titolo di conti fino al 1580. Successivamente la baronia passò ai Borgia, ai Ravaschieri di Satriano, ai De Fiore (marchesi dal 1715), ai Barretta Gonzaga (duchi dal 1749) e infine ai De Nobili, ultimi feudatari di Simeri. Il borgo subì ingenti danni a causa del terremoto del 1783. Nel corso dell’Ottocento Simeri venne riconosciuto come comune, attraversando varie modifiche amministrative che coinvolsero anche le frazioni di Crichi e Petrizia. La sede municipale fu spostata a Crichi nel 1848.
Cosa vedere
Il Castello bizantino di Simeri Crichi, eretto tra il X e l’XI secolo in pietra di fiume e malta, è un’importante testimonianza storica del territorio. Situato su un promontorio con vista sulla pianura costiera, il castello presenta ancora ruderi di una torretta circolare e tratti delle mura originarie. Nel corso della sua storia il castello fu trasformato e abitato da varie famiglie nobiliari, tra cui i Ruffo, i Centelles, gli Ayerbo d’Aragona, i Borgia, i Ravaschieri, i Di Fiore, i Barretta-Gonzaga e i De Nobili. Oggi il castello è di proprietà del comune e rappresenta un elemento significativo del patrimonio locale.
Eventi
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