Frigento (Avellino)
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Località / Comune
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Storia e contesto
Frigento, situata in Campania nella provincia di Avellino, è un borgo di grande rilievo storico e culturale. Nota fin dall’epoca romana come luogo sacro alla dea Mefite, è stata meta di visitatori illustri come Virgilio e Cicerone. Nel V secolo d.C., Frigento divenne una importante sede vescovile sotto la guida di San Marciano, consacrato dal papa Leone Magno. Nel corso dei secoli, il paese ha vissuto momenti difficili: distrutto dai saraceni nel 926 d.C., fu ricostruito sessant’anni più tardi. Successivamente fece parte del ducato longobardo di Benevento, passò nelle mani della famiglia Gesualdo in epoca normanna, poi dei Filangieri, per essere infine saccheggiato e raso al suolo da Ferdinando II d’Aragona nel 1496. Dopo una nuova ricostruzione, fu incluso tra i feudi dei Caracciolo, principi di Avellino. La storia di Frigento è inoltre raccontata attraverso i numerosi reperti archeologici disseminati nel territorio, testimoni di un passato che attraversa epoche preromane, romane e post-romane.
Cosa vedere
Nel territorio di Frigento si possono osservare i ruderi di cisterne romane in Contrada Pesco-Migliano, situati vicino al bosco Castelluccio e lungo Via San Giovanni. In questa zona sono visibili complessi di raccolta, canalizzazione e distribuzione delle acque. Inoltre, in località Pila ai Piani si trovano i ruderi di un’antica villa rustica romana, probabilmente appartenuta a ricchi cittadini dell’area vicina di Aeclanum. L’ex Cattedrale, oggi Chiesa di Santa Maria Assunta, è un’altra tappa fondamentale, poiché nei suoi dintorni sono stati rinvenuti diversi reperti archeologici di varie epoche storiche.
Eventi
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