Castagnetto (Torino)
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Storia e contesto
Castagnetto, noto anche come Casgné in piemontese, è un piccolo comune che appartiene alla Città metropolitana di Torino, situato nella regione Piemonte. La sua storia affonda le radici nel primo millennio, con la prima citazione risalente al 1014 in un diploma imperiale di Enrico II a favore dell’abbazia di San Michele della Chiusa. Nel 1019, Ottone Guglielmo, conte di Borgogna e figlio di Adalberto II, donò all’abbazia di Fruttuaria metà del villaggio portuale di Chivasso con il Castello Castaneo oltre il Po, confermando l’appartenenza di Castagnetto alla marca d’Ivrea. Successivamente, il dominio diretto passò ai vescovi d’Ivrea, che considerarono Castagnetto uno dei principali feudi della loro diocesi. Nel 1227, i vescovi investirono il Marchese Bonifacio II del Monferrato del feudo, riconfermandolo poi nel 1257.
Cosa vedere
- Castello, conosciuto anche come Villa Ceriana
Sorge in strada Chivasso, all’inizio della serie di tornanti che dalla strada statale 590 Torino-Casale conduce al centro del comune - Villa Poma, che fu di proprietà delle famiglie Ghignone, Blavet, Corradini e Alzona
Distrutta da un incendio nei primi anni del Novecento, villa Poma fu ricostruita tra le due guerre rispettando la cubatura originale e dotandola di un’alta torretta secondo lo stile tipico del tempo - Villa Cimena
che fu di proprietà dei Turinetti di Priero e quindi acquistata all’inizio dell’Ottocento dal conte Ignazio Thaon di Revel; il figlio di quest’ultimo, Ottavio, ministro delle finanze, ne commissionò la radicale ristrutturazione al regio architetto Carlo Sada (1809-1873) - Riserva naturale speciale del Bosco del Vaj
caratterizzata dalla presenza (ormai rara nella collina torinese) di faggeti ad una quota inferiore ai 600 metri di altitudine: qui ha sede l’Ente di gestione delle aree protette del Po e della collina torinese che gestisce la riserva naturale speciale del Bosco del Vaj (71,50 ha) e il parco naturale della Collina di Superga … - Regio Fonte di San Genesio, ubicato nei pressi della sopra citata chiesa
si tratta di un piccolo edificio dentro il quale è racchiusa una sorgente di acqua sulfurea; le acque sono bromo-iodico-sulfuree, ritenute efficaci come idropinoterapia contro le malattie polmonari e ghiandolari, le ostruzioni addominali, le infezioni cutanee e ginecologiche; sin dai tempi antichi quest’acqua era considerata…
Eventi
Non sono indicati eventi specifici nel testo di partenza.