Militello
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Storia e contesto
Militello, situata in Sicilia, trae le sue origini dalla strategia di controllo territoriale dei Normanni al termine della loro conquista dell’isola nella fine dell’XI secolo. Il nome medievale “Militellus”, derivante da “Militum Tellus” ossia “terra dei soldati”, riflette la distribuzione delle terre effettuata da Ruggero I in favore dei suoi soldati, come riportato dal cronista Goffredo Malaterra. Tra i primi edifici normanni si segnalano la chiesa di Santa Maria della Stella e una torre-dongione, costruiti a ridosso di una cava in un ambiente prevalentemente rupestre. Il feudo passò in mano a Simone del Vasto, conte degli Aleramici di Sicilia, e successivamente a nobili come gli Alaimo e i Lentini, premiati nel 1101 dal gran conte Ruggero con i castelli di Militello, Ossina e Idra. Nel 1248, l’imperatore Federico II concesse a Bonifacio de Camerana il casale e castello di Militello in Val di Noto come baronia perpetua; Bonifacio era un milite proveniente dalle Langhe piemontesi che aveva portato con sé coloni lombardi, arricchendo così la presenza di lombardi in Sicilia. La Chiesa di Santa Maria la Vetere, risalente al tardo XI secolo e fondata su un cimitero cristiano più antico, fu per secoli la parrocchia dei feudatari e dei residenti di cultura normanna e lombarda, integrati con altri gruppi etnici come siculo-greci, arabi ed ebrei. La chiesa fu danneggiata gravemente dal terremoto del 1693 e abbandonata al culto dopo varie ricostruzioni nel corso dei secoli.
Cosa vedere
La principale testimonianza architettonica medievale di Militello è la torre-dongione normanna adiacente alla chiesa di Santa Maria della Stella, edifici emblematici dell’insediamento normanno originario. Da visitare anche la storica Chiesa di Santa Maria la Vetere, monumento di rilevante valore storico anche se oggetto di danni e ricostruzioni nel tempo.
Eventi
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